Sull’originale PlayStation, Crash Bandicoot era un platform 3D meravigliosamente goffo, mascotte tra le mascotte dell’epoca che, come molti altri personaggi (e aziende), non sapevano ancora che l’era dei “giochi mascotte” era prossima alla fine.

Quello che magari non sapete è che Crash fu usato anche come testimonial per la vendita di pizza ripiena ai bambini americani, patria che già all’epoca viveva nel cliché dell’obesità e del “cibo spazzatura”.

Tenete presente che questa di cui stiamo parlando era un’epoca in cui il Caesar dude di Little Caesars ed il Noid di Dominos (ironia della sorte, nemico di Crash in On The Run) erano entrambi in piena attività e provocavano il caos nelle pubblicità televisive del tardo pomeriggio americano. Pizza Hut prese quindi la strada meno creativa, e decise che avrebbe preferito rubare la mascotte di qualcun altro piuttosto che crearne una propria.
Il successo? Garantito. Crash era potentissimo all’epoca ed era un fenomeno culturale non da poco.

Ecco il seguente spot, sopravvissuto come testimonianza di un’epoca molto strana della storia della pubblicità. Sia in senso letterale, che figurato.

C’è da dire però che il tono dello spot non era tanto differente da quelli dissacranti dei videogiochi dell’epoca, figli degli anni 90 e 2000. Ma questa è una storia per un altro giorno…