Crash Team Racing 2: le grandi sfide che dovrà affrontare
Crash Team Racing · 4 min di lettura

Crash Team Racing 2: le grandi sfide che dovrà affrontare

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Chiunque sia informato sulle notizie recenti saprà che, tra i tanti rumor sui progetti di Crash, vi è soprattutto quello di un nuovo capitolo del titolo kart che ha appassionato tantissimi giocatori: Crash Team Racing. Ora, l’intento di tale articolo non è quello di ragionare sulla sua veridicità o meno, quanto piuttosto sulle sfide che gli sviluppatori dovranno affrontare oggi nella sua realizzazione.

Un piccolo sguardo al passato

Inutile dirvi che l’impatto che ebbe Crash Team Racing nel 1999 fu tale da creare una fanbase a sé stante, composta prettamente da fan dei vari titoli racing. Semplice da imparare, ma complesso da approfondire. Dopo vari tentativi, fu il remake, Crash Team Racing Nitro-Fueled, a riportare in auge non solo il filone racing del marsupiale arancione, ma l’intera categoria del genere di appartenenza. Prima del suo rilascio, a parte il classico Mario Kart o altri titoli minori, non c’erano molti prodotti con i quali potesse competere. Ma non è tutto. Nitro-Fueled riuscì a spiccare, soprattutto, grazie ai contenuti aggiuntivi: i rifacimenti delle piste di Crash Nitro Kart e altre nuove di zecca, l’inserimento di personaggi non presenti nel gioco originale e innumerevoli personalizzazioni per i piloti e i kart stessi. Per non parlare dei Grand Prix, eventi stagionali nei quali si potevano ottenere nuovi tracciati, personaggi, kart e skin. Tutto gratuitamente. Una simile mole di contenuti era tale da mettere in difficoltà persino Mario Kart 8 Deluxe, il quale presentava un numero inferiore di personaggi, poche skin e, soprattutto, mancava di una modalità storia, della quale CTR si è sempre fatto forza.

Gli avversari odierni

Considerando il contesto storico attuale nel quale si inserirebbe questo papabile CTR 2, rispetto al passato esso non ha solo temibili avversari da affrontare, ma deve superare le stesse difficoltà che ebbe Toys For Bob con Crash Bandicoot 4: It’s About Time!. Ossia, non realizzare un remake di un titolo già noto, ma un gioco nuovo in tutto e per tutto. In virtù di ciò, non solo si dovranno trovare nuove idee tali da arricchire la formula precedente, ma bisognerà fare i conti con il retaggio del capitolo passato, in particolar modo riguardo ai contenuti, sia del gioco base che aggiuntivi.

Passando invece al genere racing con cui dovrà interfacciarsi:

  • ora c’è Mario Kart World, il quale non solo prende nota degli insegnamenti avuti riguardo skin e personaggi (di contro, perdendo la customizzazione dei kart) e rinnova il gameplay con la meccanica del grind per le funi e la corsa sui muri, ma offre soprattutto una mappa aperta da esplorare, comprese tutte le piste del gioco con tanto di sfide. Sembra quasi una modalità avventura;
  • c’è The Kartez 2: Turbo Charged, il quale si è fatto un nome fra i giocatori per il suo gameplay molto ispirato a Crash Team Racing e la pletora di mod che vengono create dai fan;
  • ci sono persino le mod dell?originale CTR del ’99, con tanto di piste e personaggi aggiuntivi creati dai fan per i fan.

Considerando tutto questo, basterà davvero riproporre solo il gameplay di CTR così come lo conosciamo, con nuove piste, personaggi e una modalità avventura classica? Difficile dirlo con certezza, ma sicuramente, se l’intento è quello di avvicinarsi al successo del remake di Beenox, trovare un modo per innovare il titolo può solo fare del bene.

Conclusioni

Qualora dovesse esserci concretezza nel progetto, il team di sviluppo dovrà affrontare delle sfide totalmente differenti da quelle del suo predecessore. Non solo dovranno tener testa alle aspettative dei fan considerando quanto fatto con CTR Nitro Fueled, ma c’è una competizione ben più pericolosa di quel che non si possa pensare. Non ci resta che rimanere in attesa di novità e sperare nel meglio per il marsupiale arancione che tutti noi amiamo.

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