Crash Bandicoot e Brawl Stars: come potrebbe funzionare una collab?
Crash Bandicoot · 4 min di lettura

Crash Bandicoot e Brawl Stars: come potrebbe funzionare una collab?

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Negli ultimi decenni, il settore videoludico ha assistito a una crescita esponenziale delle collaborazioni tra franchise differenti, spesso provenienti anche da mondi completamente distanti tra loro. Queste operazioni, ormai diventate una vera e propria strategia consolidata, servono a generare visibilità reciproca e ad aumentare gli introiti, creando un vantaggio sia per il brand ospitante sia per quello ospite. È il caso di titoli “service” come Fortnite o di molti giochi mobile, tra cui Brawl Stars, che negli anni hanno costruito gran parte del loro successo anche attraverso crossover mirati.

Proprio Brawl Stars, sviluppato da Supercell, ha ospitato numerose collaborazioni di rilievo, spaziando da franchise dell’animazione come SpongeBob SquarePants fino a serie TV famose nel mondo pop come Stranger Things. Collaborazioni che non solo arricchiscono l’offerta estetica del gioco, bensì contribuiscono a mantenerlo costantemente rilevante nel panorama competitivo mobile.

Ma cosa accadrebbe se un giorno Brawl Stars collaborasse con Crash Bandicoot? Mi sono posto questa domanda, ed è proprio da questo quesito che nasce l’analisi di oggi: un esercizio di immaginazione basato su alcune immagini create da un utente chiamato Samuel Dias del gruppo Facebook “Crash Bandicoot CrystalPosting” tramite intelligenza artificiale. Badate bene, sebbene l’utilizzo di questi strumenti sia ancora oggetto di dibattito ed io personalmente sono molto cauto nell’usarla deliberatamente, le associazioni proposte risultano interessanti e meritano di essere approfondite, almeno dal punto di vista concettuale e per un mero “pourparler”.

È giusto precisare che chi vi scrive ha un’esperienza limitata con Brawl Stars: lo giocai agli inizi e lo abbandonai subito per dedicarmi ad altri titoli su cellulari (come Dokkan Battle che mi porto dal 2015); per questo motivo, l’analisi è stata supportata da un contributo diretto di un giocatore più esperto di me, in questo caso il mio caro nipote, che ha sbloccato ben 96 personaggi su 101, frutto di un lungo percorso di gioco e farming.

Crash Bandicoot e le skin di Brawl Stars

Entrando nel merito delle possibili skin, alcune associazioni risultano particolarmente azzeccate. Crash Bandicoot, ad esempio, viene accostato a Trunk, e il collegamento ha senso: la sua abilità di caricarsi e attraversare la mappa richiama la celebre giravolta del nostro marsupiale arancione, elemento iconico del suo gameplay.

Anche l’abbinamento tra Papu Papu e Frank appare coerente. Frank utilizza un enorme martello come arma, mentre Papu Papu combatte con un bastone simile a una clava: due stili di combattimento lenti ma devastanti, accomunati da un forte impatto a terra.

Koala Kong, invece, trova una naturale corrispondenza con El Primo. Entrambi incarnano la figura del combattente muscoloso e dominante: da una parte un wrestler carismatico, dall’altra una caricatura della forza bruta e senza cervello, parodia tipica dell’universo di Crash.

Interessante anche il parallelismo tra Bombardino (Barley in inglese) e N. Brio. Entrambi utilizzano dei becher come arma offensiva, ma il collegamento si rafforza ulteriormente considerando il ruolo di Brio nell’epilogo del primo Crash Bandicoot, dove viene raffigurato proprio come un barista. Un dettaglio che dimostra una certa attenzione anche agli aspetti meno evidenti della lore.

Quelle skin che non convincono

Non tutte le combinazioni, però, risultano altrettanto convincenti. Secondo il parere del giocatore più esperto coinvolto nell’analisi, alcune scelte appaiono forzate. Tawna associata a Emz, ad esempio, non funziona appieno: Emz è una influencer zombie con un moveset basato su spray e controllo dell’area, elementi che poco hanno a che vedere con il carattere e le abilità di Tawna.

Allo stesso modo, l’accostamento tra Grey e Pinstripe sembra reggersi su basi piuttosto deboli, limitandosi a un parallelismo superficiale legato al gesto dello “sparare” con le dita, cosa che Pinstripe invece fa con la sua mitraglietta.

Anche Ollie nei panni di Cortex, per un giocatore navigato, appare forzato: pare infatti che l’unico punto in comune sia l’hoverboard su cui viaggiano. Secondo mio nipote, infatti, reputa più calzante il personaggio di Dynamike, sia per aspetto che per eventuali moveset.

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Infine, anche Colette nei panni di Ripper Roo convince solo parzialmente: il tratto comune della follia e della camicia di forza non basta a giustificare una vera coerenza tra i due personaggi.

Una potenziale collab che può funzionare

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Ridendo e scherzando, questo breve ma stimolante esperimento dimostra quanto il concetto di crossover possa essere affascinante anche quando resta confinato nel campo delle ipotesi. Una eventuale collaborazione tra Crash Bandicoot e Brawl Stars non solo sarebbe plausibile nel contesto attuale del mercato, ma offrirebbe anche spunti creativi estremamente interessanti.

Resta da vedere se, in futuro, queste suggestioni potranno trasformarsi in realtà. Nel frattempo, la community continua a fare ciò che le riesce meglio: immaginare, reinterpretare e dare nuova vita ai propri franchise preferiti.

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Daniele "Danyq94" Quartaronello
Amministratore del CB Zone

Fan di Crash Bandicoot da sempre, appassionato della lore e della storia del franchise. Dal 2008 segue e racconta la serie con dedizione, cercando nel suo piccolo di fare da ponte tra la community dei fan e gli sviluppatori.