Il Guinness World Records celebra i 30 anni di Crash Bandicoot
Crash Bandicoot · 3 min di lettura

Il Guinness World Records celebra i 30 anni di Crash Bandicoot

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A trent’anni dal suo debutto su PlayStation nel settembre del 1996, Crash Bandicoot continua a far parlare di sé. A rendere omaggio all’icona creata originariamente da Naughty Dog è stato questa volta il Guinness World Records, che ha dedicato un approfondimento speciale al franchise, sottolineando come né il personaggio né la sua affiatata community di speedrunner abbiano intenzione di rallentare.

Dagli esordi come risposta di Sony allo strapotere di Mario, fino a un catalogo che oggi supera i 20 titoli tra capitoli principali, spin-off e remake, Crash rimane una figura centrale nella pop culture videoludica. Tuttavia, l’analisi pubblicata dal Guinness dei Primati sposta i riflettori su un fenomeno ben preciso: la straordinaria tenacia con cui i giocatori continuano a sfidarsi a colpi di millesimi di secondo.

Il focus del Guinness: il fenomeno N. Sane Trilogy

Nell’articolo celebrativo rilasciato dall’ente dei record, si evidenzia un dettaglio interessante: nonostante la forte carica nostalgica legata al primo e storico capitolo per PS1, la scena competitiva più fervida su Speedrun.com gravita attorno a Crash Bandicoot N. Sane Trilogy, il remake uscito nel 2017.

Tra le curiosità tecniche e statistiche messe in luce dal Guinness World Records, spiccano in particolare due fattori che caratterizzano la community. Da un lato vi è un’estrema specializzazione dei runner: l’ente nota infatti come vi sia pochissimo “crossover” tra i vari capitoli, dato che chi sceglie di cimentarsi nella trilogia tende ad affezionarsi a un singolo titolo e a perfezionarne ogni singolo movimento. Dall’altro emerge un marcato divario tra le piattaforme, con i tempi su PC che risultano nettamente inferiori rispetto a quelli registrati su console, complici la frequenza di aggiornamento più elevata e la superiore precisione dei comandi garantita dalla piattaforma PC.

I record mondiali citati dall’organizzazione

Il report del Guinness passa in rassegna i tempi imbattuti nella categoria Any% su PC per i capitoli contenuti nella trilogia:

  • Crash Bandicoot 3: Warped – Il tempo record appartiene all’australiano “CasauallyClutching“, con 37 minuti e 36 secondi.
  • Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back – Il primato è in mano al finlandese “Krisuchu“, che ha fermato il cronometro a 39 minuti e 15 secondi.
  • Crash Bandicoot (1) – La corona spetta all’australiano “WingKn0x“, capace di chiudere il gioco in 41 minuti e 52 secondi (un primato siglato proprio di recente, a luglio 2026).

Un dettaglio ironico rimarcato dalla stessa redazione del Guinness riguarda il dominio dei giocatori australiani: una coincidenza quasi poetica, considerato che il peramele (il vero animale da cui Crash prende il nome) è un marsupiale originario proprio dell’Australia e che la serie, principalmente, ha setting australiano.

Oltre la nostalgia

Dall’omaggio del Guinness dei Primati emerge un dettaglio molto forte, ovvero che il legame tra Crash Bandicoot e il suo pubblico non è rimasto cristallizzato negli anni ’90. Che si tratti di collaborazioni con Fortnite o della costante ricerca del “frame perfect” da parte degli speedrunner, l’attenzione dedicata dall’ente dei record dimostra che il marsupiale arancione è ancora ben lontano dal tagliare il suo ultimo traguardo.

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Daniele "Danyq94" Quartaronello

Fan di Crash Bandicoot da sempre, appassionato della lore e della storia del franchise. Dal 2008 segue e racconta la serie con dedizione, cercando nel suo piccolo di fare da ponte tra la community dei fan e gli sviluppatori.