Per molti giocatori, Crash Bash rappresenta uno degli esperimenti più particolari della storia di Crash Bandicoot. Pubblicato su PlayStation nel 2000, il titolo sviluppato da Eurocom insieme a Cerny Games e pubblicato da Sony portava il marsupiale di Naughty Dog in un terreno completamente diverso: quello dei party game competitivi a quattro giocatori. Oggi, a distanza di oltre 25 anni, un progetto non ufficiale permette di riscoprirne una parte direttamente su PC, attraverso il browser.
Crash Bash direttamente nel browser

Il progetto si chiama Crash Bash Online ed è un porting non ufficiale del multiplayer di Crash Bash pensato per funzionare direttamente all’interno del browser. Non è necessario scaricare un programma, utilizzare un’immagine del disco oppure aprire un emulatore: il gioco viene eseguito direttamente dalla pagina web. È possibile affrontare le partite in solitaria contro la CPU oppure creare stanze pubbliche e private per giocare online con altri utenti, arrivando fino a quattro partecipanti umani.
L’obiettivo del progetto è riportare online proprio quella componente che, nell’originale, richiedeva una configurazione piuttosto specifica. Crash Bash supportava infatti fino a quattro giocatori contemporaneamente, ma per sfruttare il multiplayer completo su PlayStation era necessario utilizzare un Multitap e avere tutti i partecipanti davanti alla stessa console. Il porting trasforma quindi quella caratteristica in una modalità multiplayer online, mantenendo l’idea delle partite brevi e immediate che caratterizzava il titolo originale.
Non è un remake ufficiale di Crash Bash

È importante chiarire fin da subito cosa sia e cosa non sia questo progetto. Crash Bash Online non è un remake o una remaster ufficiale, non è stato pubblicato da Activision, Sony o Microsoft e non è affiliato agli sviluppatori originali. Il progetto stesso specifica di essere un’iniziativa fan-made e non autorizzata. Inoltre, non si tratta di un emulatore o di una ROM disponibile per il download: l’esperienza viene proposta direttamente attraverso il browser.
La distinzione è particolarmente interessante perché Crash Bash non ha ricevuto, fino a oggi, una riedizione ufficiale moderna. Il gioco originale rimane legato alla sua pubblicazione su PlayStation, mentre questo progetto prova a risolvere soprattutto uno dei problemi più evidenti nel riportarlo ai giorni nostri: ricreare facilmente il suo multiplayer a quattro giocatori senza dover recuperare una console originale, un Multitap e una copia del gioco.
Dalle sette famiglie alle 29 arene

Il Crash Bash originale proponeva sette diverse famiglie di minigiochi, per un totale di 29 arene Battle. Le categorie comprendono Crate Crush, Tank Wars, Pogo Pandemonium, Ballistix, Polar Push, Crash Dash e Medieval Mayhem. Ognuna presenta regole e meccaniche differenti, passando dalle battaglie con le casse alle sfide con i carri armati, dai pogo alla competizione sulla neve.
Il porting non contiene però ancora l’intero gioco. Le arene vengono aggiunte progressivamente e il progetto è tuttora in sviluppo. Tra quelle attualmente giocabili figurano Jungle Bash, Space Bash, Polar Panic, Tilt Panic, Pogo Painter, Pogo-a-Gogo, Crashball e Beach Ball, mentre altre sono indicate come in fase di sviluppo. L’obiettivo dichiarato è concentrarsi inizialmente sulle modalità Battle e Tournament, lasciando fuori alcune componenti dell’esperienza originale.
Come funziona il multiplayer online

Entrare in partita è relativamente semplice. È possibile scegliere una battaglia pubblica, nella quale vengono occupati fino a quattro posti, oppure creare una stanza privata da condividere con gli amici attraverso un codice. Chi vuole unirsi a una partita pubblica può utilizzare l’opzione Any Battle, mentre per una stanza privata è sufficiente inserire il relativo codice.
Una volta riempiti i posti disponibili, la partita può iniziare. Il sistema permette inoltre alla CPU di occupare gli eventuali slot lasciati liberi, mantenendo così la struttura delle sfide a quattro partecipanti. Sono presenti anche diverse impostazioni per le partite, tra cui arena, difficoltà e numero di trofei necessari per raggiungere l’obiettivo della sessione.
Una versione pensata anche per controller

Anche i controlli sono stati adattati alle esigenze del PC. È possibile utilizzare tastiera, controller e, su smartphone e tablet, una serie di comandi virtuali visualizzati direttamente sullo schermo.
Con la tastiera, le direzioni possono essere assegnate ai tasti freccia oppure a WASD, mentre Space permette di saltare, X di attaccare, Z di raccogliere o lanciare oggetti e C di provocare gli avversari. I controller compatibili possono essere collegati direttamente al browser e il progetto supporta anche la vibrazione sui dispositivi compatibili.
Otto personaggi storici disponibili

Anche il roster segue quello della versione PAL originale. Gli otto personaggi giocabili sono Crash Bandicoot, Coco Bandicoot, Dr. Neo Cortex, N. Brio, Tiny Tiger, Koala Kong, Dingodile e Rilla Roo. Una particolarità interessante è che i personaggi non sono semplicemente delle skin differenti: il gioco originale attribuiva loro caratteristiche specifiche che influenzavano il modo di affrontare le diverse prove.
Crash e Coco, per esempio, condividono le stesse statistiche, mentre Tiny e Koala Kong costituiscono un’altra coppia con caratteristiche pesanti. Cortex e N. Brio rappresentano invece il gruppo più orientato alla velocità dei proiettili, mentre Dingodile e Rilla Roo condividono una configurazione basata sulla possibilità di avere più attacchi disponibili contemporaneamente.
Gli sviluppatori hanno tenuto conto della presenta di Fake Crash nella versione Giapponese (Crash Bandicoot Carnival), e pensano di inserire il personaggio non appena avranno finito di aggiungere i livelli.
Cosa manca ancora rispetto all’originale

Il progetto non vuole ancora riprodurre ogni elemento di Crash Bash. In particolare, la modalità Adventure, la campagna ambientata nei vari Warp Room e gli scontri con i boss non fanno parte dell’attuale porting. Anche i riempitivi CPU e alcune altre caratteristiche dell’esperienza originale sono state escluse dall’attuale implementazione.
Questo significa che Crash Bash Online va considerato soprattutto come una reinterpretazione browser della componente multiplayer, non come una conversione completa dell’intero gioco PlayStation. L’obiettivo dichiarato è infatti concentrarsi sulle modalità Battle e Tournament, cercando di rendere nuovamente accessibile soprattutto l’aspetto competitivo e conviviale del titolo.
Un progetto che guarda alla community

Il valore di Crash Bash Online, al di là della tecnologia utilizzata, sta proprio nella possibilità di riportare una parte dell’esperienza originale in un contesto moderno. Un gioco nato per essere condiviso sul divano con tre amici può ora essere affrontato attraverso stanze online, mantenendo l’idea fondamentale di quattro personaggi che si affrontano in arene completamente differenti.
Il progetto è ancora in sviluppo e le arene vengono aggiunte progressivamente. Per questo motivo, l’esperienza attuale rappresenta soltanto una parte di ciò che Crash Bash offriva nel 2000. Ma proprio la presenza di un progetto dedicato esclusivamente a questo titolo dimostra quanto il party game PlayStation continui a suscitare interesse nella community di Crash Bandicoot.
Per chi vuole provare personalmente il progetto, Crash Bash Online è disponibile direttamente sul sito ufficiale del fan project.

