30° Anniversario di Crash Bandicoot! Come è nato l’iconico spot live-action? I retroscena di Crash 4!
Interviste · 12 min di lettura

30° Anniversario di Crash Bandicoot! Come è nato l’iconico spot live-action? I retroscena di Crash 4!

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Intervista creata il: 9 settembre 2026
Pubblicato da: @Crash_fannet
Intervista originale: www.crash-fannet.com

IN BREVE, COSA EMERGE DA QUESTA INTERVISTA?

  • Ritorno dopo 16 anni: Lo spot live-action per Crash Bandicoot 4: It’s About Time ha segnato il ritorno delle pubblicità in carne e ossa della mascotte dopo un’assenza che durava dal 2004.
    Un costume ultra-raro: Non essendo più disponibile il costume giapponese dell’era PS1, ne è stato fatto spedire uno dagli USA, uno dei soli 2 o 3 esemplari esistenti al mondo.
  • Modificato per il Giappone: La tuta americana mostrava il viso dell’attore, quindi il team nipponico ha applicato un pannello per coprire il volto e ricreare il look classico amato in patria.
  • Coreografia improvvisata sul set: Gli attori non avevano mai provato la Crash Dance insieme prima del ciak: ognuno si è allenato da solo a casa ed è bastato il primo giorno sul set per trovare la coordinazione.
  • La battuta sulla Frutta Wumpa: Durante le riprese, il cast ha riso del fatto che usare una mela reale eliminava lo stress tipico degli spot per bevande, dove bisogna sempre mostrare il brand a favore di camera.
  • Tour de force in 1 giorno: Le riprese tra le città di Kawagoe e Musashi-Ranzan sono state completate in un’unica ed estenuante giornata estiva, dall’alba al tramonto.
  • Pianificazione strategica: La scelta delle location è stata guidata dai tempi di spostamento e dalla presenza di un campeggio vicino a Musashi-Ranzan, usato come base operativa.
  • Omaggio all’era Sony: Il concetto dello spot nasce dalla volontà precisa di ricreare l’immaginario dell’era PlayStation 1, considerato l’unico vero Crash nell’immaginario collettivo giapponese.
  • Indagine sui diritti musicali: Per riutilizzare la storica sigla “Crash Banjikyusu”, Activision Japan ha dovuto avviare una ricerca d’archivio insieme a Sony Interactive Entertainment per rintracciare i titolari dei diritti dimenticati.
  • Successo globale inatteso: Il team occidentale di Activision si è innamorato del girato giapponese a tal punto da richiedere l’estensione delle licenze musicali per creare e pubblicare la versione inglese in tutto il mondo.

UN VIAGGIO AD ACTIVISION BLIZZARD JAPAN

Il 9 settembre 2026 segna il 30° anniversario del franchise di Crash Bandicoot! Per festeggiare questo traguardo, vogliamo condividere un racconto speciale legato alla storia del peramele in Giappone.

Lo scorso agosto abbiamo avuto l’opportunità di fare una chiacchierata con il team di Activision Blizzard Japan, che ci ha svelato diversi ed esclusive curiosità sulla promozione del franchise nel Paese del Sol Levante.

Tra le storie più affascinanti c’è senza dubbio quella legata all’inaspettato e clamoroso ritorno delle pubblicità live-action e dello storico tema musicale giapponese (“Crash Banjikyusu”) in occasione del lancio di Crash Bandicoot 4: It’s About Time.

Il giorno in cui il video venne pubblicato, molti fan pensavano quasi di sognare. Quella canzone nostalgica, la celebre “Crash Dance” e il costume dal vivo di Crash erano di nuovo tra noi. Ma come è nato esattamente quel filmato? Ecco tutti i retroscena della produzione e del ritorno del brano promozionale!

Ho visto Crash dappertutto in ufficio! È sicuramente il preferito di tutti!

Un costume rarissimo spedito dagli Stati Uniti!

Quando si parla dei video live-action di Crash Bandicoot, la memoria corre subito ai classici spot TV prodotti ai tempi di Crash 2, ai famosi video extra in cui il nostro peramele si scatena nella sua proverbiale danza, fino ad arrivare a perle bizzarre come il finto programma educativo sul suo viaggio in Australia o l’incredibile sfida a tutta velocità tra Crash e Fake Crash.

Tuttavia, dopo il video promozionale realizzato nel 2004 per Crash Bandicoot 5: E~h Crash to Cortex no Yabou?!? (titolo giapponese di Crash Twinsanity), la produzione di questi contenuti dal vivo si era completamente interrotta per diversi anni.

Esibizione di danza sulle note della sigla (tratta da Crash Bandicoot 2)
Crash contro Fake Crash: sfida di corsa (da Crash Team Racing)

Si è trattato di un vero e proprio ritorno dei video live-action dopo ben 16 anni di assenza.

Durante l’intervista è emerso che per le riprese era impossibile recuperare il costume originale giapponese dell’epoca, motivo per cui è stato necessario far arrivare la tuta ufficiale direttamente dagli Stati Uniti. Tra l’altro, si tratta di un pezzo da collezione rarissimo: al mondo ne esistono appena 2 o 3 esemplari!

Tuttavia, il costume americano non è stato utilizzato così com’era.

Negli spot e negli eventi statunitensi è del tutto normale vedere il volto del performer (come mostrato ai The Game Awards).

Il costume americano di Crash, infatti, è stato originariamente progettato per lasciare scoperta la faccia della persona al suo interno. Proprio per questo motivo, durante le riprese dello spot giapponese, si è deciso di applicare una modifica: il volto del performer è stato coperto con un pannello per riprodurre fedelmente l’aspetto del Crash mascot che tutti i fan in Giappone avevano imparato ad amare.

È davvero incredibile scoprire come un pezzo da collezione così raro, arrivato direttamente dall’estero, sia stato riadattato con così tanta cura e ingegno!

Crash appare improvvisamente davanti a un padre e alla sua famiglia, che nel 1996 era ossessionato dal gioco! (Tratto dal trailer live-action)

La “Crash Dance” provata insieme solo il giorno delle riprese!

Uno degli elementi più memorabili di questo spot live-action è senza dubbio l’incredibile ed esilarante Crash Dance eseguita dal cast. La cosa sorprendente emersa durante l’intervista è che gli attori hanno provato la coreografia tutti insieme per la primissima volta direttamente sul set, il giorno stesso delle riprese!

Questo non significa che siano arrivati impreparati: nei giorni precedenti, ogni singolo membro del cast si era esercitato duramente da solo a casa. Una volta radunati sul set, è bastato unire gli sforzi per trovare all’istante una perfetta intesa. Vedendo quanto appaiano coordinati e affiatati a schermo, è incredibile pensare che dietro quel risultato ci fosse solo un grande lavoro individuale svolto in precedenza da ciascuno di loro!

Il ritorno della storica Crash Dance e una risata sul set!

Guardando il promo live-action, uno degli elementi più nostalgici è proprio il ritorno della celebre Crash Dance eseguita dall’intero cast. Ma oltre alla nostalgia, durante l’intervista è emerso anche un divertente aneddoto vissuto direttamente sul set.

Durante le riprese della scena in cui l’attore Yamaguchi, nei panni del padre, raccoglie una Wumpa, qualcuno ha fatto notare: “Almeno con le mele non dobbiamo preoccuparci di girare il pacchetto verso la telecamera come si fa con le bevande!”, scatenando le risate di tutta la troupe.

In effetti, un frutto naturale non ha loghi o etichette da mostrare a favore di camera! Un piccolo e simpatico retroscena nato proprio attorno al simbolo per eccellenza dell’universo di Crash.

La scena in cui raccoglie una Wumpa e trova Crash davanti (dal PV live-action)

Dall’alba al tramonto: riprese concluse in un solo giorno!

Nel video compaiono diverse ambientazioni suggestive, tra cui Musashi-Ranzan e Kawagoe. Ma come sono state scelte queste location?

Stando a quanto emerso dall’intervista, la troupe doveva coprire più tappe nell’arco di una singola giornata. Per questo motivo, la selezione dei luoghi ha tenuto conto della distanza di spostamento tra una tappa e l’altra, oltre alla possibilità di occupare le strade per periodi di tempo prolungati. Per quanto riguarda Musashi-Ranzan, uno dei motivi della scelta è stata anche la presenza di un campeggio nelle vicinanze, ideale da utilizzare come base operativa per la produzione.

Guardando semplicemente lo spot è difficile immaginarlo, ma dietro la scelta delle ambientazioni c’era una pianificazione meticolosa studiata in funzione dei tempi di ripresa!

Musashi-Ranzan e Kawagoe sono famose destinazioni turistiche storiche nella prefettura di Saitama (come mostrato nel video promozionale).


A rendere il tutto ancora più incredibile è stata la serratissima tabella di marcia.

Le riprese si sono svolte nel pieno dell’estate, sotto un caldo soffocante. L’organizzazione della giornata è stata davvero intensa: partenza in autobus alle prime luci dell’alba e arrivo sul set verso le 9:30 del mattino per dare il via alle prove di gruppo della danza. Concluso il primo blocco di riprese, la troupe si è spostata verso la location successiva all’ora di pranzo, continuando a girare ininterrottamente fino alle 18:00 circa.

Considerata la distanza tra il centro urbano di Kawagoe e l’area di Musashi-Ranzan, si potrebbe facilmente pensare a una produzione spalmata su più giorni, e invece è stato fatto tutto in un’unica, estenuante giornata! Dietro la leggerezza di quelle immagini così divertenti si nascondeva l’incredibile dedizione di attori e staff, al lavoro dal mattino fino al tramonto sotto il sole estivo.

Crash crolla per il caldo, ma ha fatto un ottimo lavoro! (Dal trailer live-action)

Un omaggio al Crash che tutti ricordano: la ricerca dei diritti d’autore

Tra tutti i dettagli emersi dall’intervista, il più toccante riguarda l’intenzione profonda racchiusa in questo progetto live-action.

Perché decidere di riportare in vita la storica sigla “Crash Banjikyusu” e la classica danza proprio per la promozione di Crash Bandicoot 4: It’s About Time? La risposta del team di produzione è stata chiarissima: la volontà principale era quella di “riavvicinarsi il più possibile all’immaginario dell’era PlayStation firmata Sony, perché è proprio quello il Crash che è rimasto impresso nel cuore di tutti”. Da questa visione nasce la scelta di riproporre il costume riadattato alla versione giapponese, il brano iconico e le storiche coreografie.

Tuttavia, il ritorno della colonna sonora ha richiesto un notevole lavoro d’indagine. All’interno degli archivi aziendali di Activision non erano più presenti i dati relativi ai diritti e alle licenze del brano promozionale originale.

Per permettere ai fan di ascoltare ancora una volta quella canzone nostalgica, il team ha dovuto avviare una vera e propria ricerca storica, collaborando a stretto contatto con Sony Interactive Entertainment per rintracciare i titolari dei diritti e ottenere tutte le autorizzazioni necessarie. Un lavoro di squadra andato oltre i confini aziendali, spinto esclusivamente dalla passione per il franchise.

Dalla pianificazione giapponese al resto del mondo: “Crash Banjikyusu” diventa globale!

Durante l’intervista è emerso un retroscena davvero inaspettato riguardo alla produzione di questo video live-action.

Mentre le riprese in Giappone erano già a buon punto, il team di sviluppo e marketing d’oltremare ha avuto modo di visionare il materiale girato, accogliendolo con enorme entusiasmo: “È fantastico! Vogliamo farlo anche noi!!”.

Sull’onda di questo successo finale, la sede centrale ha deciso all’ultimo minuto di realizzare anche una versione ufficiale in lingua inglese. Di conseguenza, è stato necessario richiedere in fretta ed furia un’estensione internazionale delle licenze per l’utilizzo della storica sigla “Crash Banjikyusu”.

Un’idea nata per il solo mercato locale giapponese si è trasformata così in un progetto globale: la versione internazionale, arricchita da voce fuori campo e sottotitoli in inglese, è stata poi condivisa in tutto il mondo attraverso i canali ufficiali X (Twitter) di Crash Bandicoot!

“Crash Banjikyusu” arriva all’estero! (Dall’account ufficiale X di Crash Bandicoot)

Un tributo speciale per il 30° Anniversario

Spedire dagli Stati Uniti uno dei pochissimi costumi esistenti al mondo (solo 2 o 3 esemplari!) e riadattarlo per renderlo identico alla mascotte giapponese dei tempi d’oro. Coordinare una coreografia complessa come la Crash Dance facendola provare al cast in gruppo solo il giorno stesso delle riprese. Ricostruire da zero la catena dei diritti d’autore di “Crash Banjikyusu”, collaborando tra diverse aziende pur di far risuonare ancora una volta quel tema leggendario.

Questa intervista ci ha permesso di scoprire retroscena ed enormi sforzi che sarebbe stato impossibile immaginare da semplici spettatori. Ma l’aspetto più emozionante resta la passione del team di sviluppo: la volontà ferrea di “riavvicinarsi al Crash dell’era Sony, perché è quello l’unico vero Crash rimasto nel cuore dei fan”.

A 30 anni dalla nascita del franchise, il fascino di Crash Bandicoot continua a vivere in Giappone anche grazie alla dedizione di chi lavora dietro le quinte. Riguardare oggi quel promo live-action, alla luce di questi dettagli, regala un’emozione del tutto nuova.

E le sorprese non finiscono qui! Chiaccherando con il team abbiamo raccolto tantissimo altro materiale: i retroscena sulla scelta dei titoli giapponesi per Crash Team Racing Nitro-Fueled e Crash 4, i segreti del packaging locale e la creazione dei bonus pre-ordine esclusivi.

Nel prossimo articolo approfondiremo tutto ciò che riguarda la localizzazione e i retroscena promozionali per il mercato nipponico. Restate sintonizzati!

Un ringraziamento di cuore a tutto lo staff per il tempo che ci ha dedicato e per aver condiviso con noi questi incredibili ricordi.

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Un account fan non ufficiale che offre le ultime notizie sulla serie Crash Bandicoot, amatissima in tutto il mondo, insieme a pillole di curiosità per rendere i giochi ancora più divertenti. Tifiamo tutti insieme per Crash!

Su Crash Bandicoot FanNET vi proponiamo una rubrica speciale in cui l’account ufficiale di supporto e la mascotte di Crash esplorano i luoghi legati alla serie. Abbiamo dedicato articoli di approfondimento anche alle location del promo live-action (Kawagoe e Musashi-Ranzan nella prefettura di Saitama), quindi date un’occhiata!

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Daniele "Danyq94" Quartaronello

Fan di Crash Bandicoot da sempre, appassionato della lore e della storia del franchise. Dal 2008 segue e racconta la serie con dedizione, cercando nel suo piccolo di fare da ponte tra la community dei fan e gli sviluppatori.