Nel 2010, la cancellazione di Crash Landed (noto anche come Crash of the Bandicoots nella sua versione finale) lasciò un vuoto incolmabile nei fan del peramele di Activision. Esattamente due anni fa, un progetto fanmade portava con sé l’obiettivo di ricreare tutto quello che ci è stato tolto e oggi, quel titolo archiviato torna a respirare grazie alla community. In occasione del SAGE 2026, il developer Retrodev e il suo team hanno rilasciato la demo fan-made di questo recupero storico. Grazie a RetroDev infatti, abbiamo provato in anteprima la versione 2.0 del progetto, un pacchetto rifinito che mostra quanto potenziale avesse il concept originale e quanto potenziale ha questo progetto fan-made fatto dai fan per i fan.
Un’Isola in Cel-Shading

La prima cosa che colpisce è l’impatto visivo. Il gioco adotta una direzione artistica in cel-shading espressiva e colorata, fortemente ispirata allo stile di The Legend of Zelda: The Wind Waker. L’Isola Wumpa (o Black Rock Island) si presenta come una mappa open-world/sandbox visivamente appagante, caratterizzata da una skybox vivida, modelli 3D fedeli ai concept art ufficiali e animazioni che restituiscono la comicità tipica del personaggio.
Il gameplay fonde le meccaniche classiche con la struttura esplorativa dei capitoli dell’era Radical Entertainment:

Nel movimento e nella fisica generale troviamo vecchi classici come il doppio salto, la celebre giravolta e una gestione della fisica fedele ai capitoli classici. Nell’acqua, Crash si muove con un’andatura goffa ed espressiva come il Landed originale.

Troviamo anche importanti scelte di level design e di verticalità, infatti la mappa offre strade multiple. Per salire sugli altopiani si può optare per una classica camminata oppure tramite l’arrampicata sulle pareti (meccanica ereditata da Mind Over Mutant), meccanica attualmente ancora in fase di rifinitura.

Non mancano inoltre citazioni e dettagli. I nemici presenti in questa demo includono tartarughe (su cui è possibile saltare come nei primi Crash) e granchi. Subendo danni, si attiva una citazione in stile Ghosts ‘n Goblins, già presente anche nel titolo tristemente cancellato: Crash, infatti, resta letteralmente in mutande!
La meccanica nightfall: quando esplorare diventa survival

L’elemento più interessante della struttura sandbox di Crash Landed è il ciclo giorno-notte dinamico. Durante il giorno il ciclo di gioco prevede quest primarie e secondarie, come il salvataggio dei cuccioli di Bandicoot da scortare alle rispettive tane. Ma con l’imbrunire la mappa cambia radicalmente natura.

Di notte emergono le “Creature della Notte”, giganteschi sciacalli e mostri feroci estranei alla solarità dell’isola. In questa fase il combat system passa in secondo piano: queste creature non possono essere affrontate, costringendo il giocatore alla fuga. Sebbene il rigging e le animazioni dei mostri necessitino di ulteriori rifiniture, l’atmosfera survival aggiunge una tensione del tutto inedita per il franchise.
Un progetto fatto di passione e sogni

Tra sezioni platform, spunti di crafting non ancora integrati e scorci panoramici iconici (come il celebre albero cavo gigante), questo fan game dimostra una cura maniacale nel ricostruire le intenzioni del team di sviluppo originale, ovvero la mai dimenticata Radical Entertainment. La demo pubblica 1.0 è attualmente scaricabile tramite la vetrina del SAGE 2026.
Puoi seguire il progetto di CRASH LANDED! sul suo profilo X ufficiale, sul canale YouTube ufficiale e sul Discord ufficiale del progetto. Potete scaricare direttamente la demo 1.0 dal sito del SAGE2026.
Crash Landed rimane uno dei più grandi “cosa sarebbe successo se…” della storia del videogioco, ma l’opera di Retrodev prova che le buone idee non muoiono mai davvero.

